domenica 20 giugno 2010

canzoni dei bersaglieri

                 IL REGGIMENTO DI PAPA'

Col bimbo in braccio, ancor negli occhi il pianto
aveva atteso ansiosa il suo passar;
la grande guerra rotto avea l'incanto
l'Italia i figli suoi dovea chiamar;
partiron quel mattin verso  l'Italo confin...
Parte il reggimento, il reggimento di papà,
alto il vessillo al vento
che un dì la gloria bacerà
Parte il reggimento, il reggimento di papà.
Campane a festa, pace vittoriosa,
ritornano dal fronte i bersaglieri
tra l'altre mamme intrepida ed ansiosa
la sposa attende ancor con il suo piccin
Tra evviva, canti e fior sfilano lieti i vincitor.
Torna il reggimento, il reggimento di papà,
alto il vessillo al vento baciato dalla gloria va
torna col cuor contento che al casolar ritorno fa
Torna il reggimento ma non ritorna più papà.
Bimbo alza la testa, il pianto tuo non far brillar,
del babbo tuo le gesta la Patria non potrà scordar;
il sangue che ti ha dato un dì di sprone a te sarà
quando sarai soldato nel reggimento di papà.

LA RICCIOLINA

Sul Monte Grappaci sta una Ricciolinache fa l'amorecol bersaglier.
O Ricciolinatu sei la mia morosa,sei la morosa del Bersaglier.
O Bersagliere parlate un pò più piano se no la mamma ci sentirà.
Se la ci sente non ci fa andare in cameracosì l'amore non si può far.
La Ricciolina abbraccia il Bersaglieree se lo bacia tutta passion.
Il Bersagliere da un colpo e poi va via col passo lesto da Bersaglier.
La Ricciolina la piange e con ragione per la passione del Bersaglier.
A quattro mesi la luna va in crescenza e per l'amore di un bersaglier.
A sette mesi è nato un bel bambino con la divisa da Bersaglier.
A cinque anni andava in bicicletta col pennacchietto da Bersaglier.
Ed il bambino chiamava suo padre e suo padre è un Bersaglier.
Il Monte Grappa ha fatto un Bersagliere e per la Patria ed è per te.


PASSO DI CORSA
 
Dai dai fa morì, dai dai fa crepà,
.dai dai fa morì, fa morì e fa crepà.
Signor Tenente mi butto a terra
sono una cappella, sono una cappella.
Signor Tenente mi butto a terra
sono una cappella, non ce la faccio più.
Corri corri che arrivi prima
corri corri che arrivi presto;
non fermarti se no ti pesto
e se cadi non t'alzi più.
Questa è la corsa di resistenza
chi non resiste non va in licenza
e chi resiste è un grande fesso
perché in licenza non va lo stesso
Dai dai fa morì, dai dai fa crepà
dai dai fa morì, fa morì e fa crepà

Museo Terzo Reggimento Bersaglieri in Sardegna

CAGLIARI, 18 GIU - E' stato inagurato nella Caserma Salvatore Pisano di Teulada,Museo reggimentale.
il regimento è attivo nella nuova sede nella Caserma Salvatore Pisano di Teulada, dall'1 dicembre 2009.

Alla cerimonia hanno presenziato le autorita' locali e il comandante della Brigata Sassari, gen. Alessandro Veltri. Nella sala cimeli-ricordi (che era prima nella caserma Mameli di Milano) e' custodita una storia di 150 anni, che coincide con quella dell'Italia unita, tramandata dal 1861. Fra le teche quella dedicata a Enrico Toti, il bersagliere ciclista volontario anche se mutilato alla gamba sinistra.

mercoledì 16 giugno 2010

Veneto: viaggio tra gli alberi monumentali


A Platano (prima si chiamava Salgarèa, un pugno di case e qualche villa a pochi chilometri da Caprino Veronese) sorge un "Platano" vecchio di oltre 400 anni. Il Platanus Orientalis è alto 25 metri e ha una circonferenza di 15. La sua chioma copre una superficie di 300 mq (3-4 appartamenti) ed è considerato monumento nazionale. E’ così chiamato, PLATANO DEI 100 BERSAGLIERI, dal 1937quando, in occasione delle grandi manovre estive dell’Esercito, un’intera compagnia di Bersaglieri vi salì sopra. Si racconta che i tedeschi nel 44 ne sfoltirono i rami per non dar modo ai partigiani di tendere imboscate non visti. L’albero fa parte di una serie di oltre 100 alberi monumentali del Veneto da salvare ad ogni costo. Il progetto genotipo dell’Istituto agricolo ambientale di Isola della Scala è stato attivato per riprodurre in maniera asessuata una copia identica dell’albero. Il risultato, dopo due anni di tentativi, sono due piantine ottenute per talea che si affiancheranno presto alla pianta madre. Altri tentativi sono in corso per gli altri solitari giganti d'Italia. Notizie tratte da l’Arena di Verona e dalla guida del Comune. Acquaforte di Federica Galli

sabato 12 giugno 2010

Presentato il Radunodel 1°reggimento Bersaglieri

sabato 12 giugno 2010 14:56
E' stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi alla sala Cutuli il raduno del primo reggimento Bersaglieri, che si terrà a Civitavecchia sabato e domenica prossimi. Il programma delle due giornate è particolarmente intenso. Sabato alle 10,30 la staffetta arriverà al busto di La Marmora in viale Garibaldi, seguiranno l'alzabandiera con l'onore ai caduti a Piazzale degli Eroi e l'inaugurazione della mostra storica allestita al Forte Michelangelo.
Sempre sabato prossimo e sempre al Forte Michelangelo, ma alle 21,30, è in programma il concerto della fanfara dei bersaglieri. Domenica alle 9 alla Calata Principe Tommaso avrà luogo lo schieramento iniziale, al quale seguiranno momenti di memoria e gli onori alle insegne. Alle 11,30, da Piazza Calamatta,
                                                                                                                       "Ictu impetuque primus"
avrà inizio la sfilata per le vie della città e alle 12,15 in viale Garibaldi si terrà la parata finale con sorvolo di aerei leggeri. Alle 17,30, in Piazzale degli Eroi si terrà un concerto di arrivederci, seguito alle 18 dall'ammaina bandiera.

domenica 23 maggio 2010

Esercito: Napolitano, bersaglieri protagonisti della storia d'Italia

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (84 anni)
I bersaglieri protagonisti di tutti gli eventi bellici che hanno fatto la storia d'Italia, esempio, per tutti i cittadini, della generosita' del militare italiano. Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 58° raduno dell'Associazione Nazionale Bersaglieri. Nel messaggio inviato al generale Benito Pochesci, presidente dell'Associazione, Napolitano rivolge il deferente ''omaggio ai caduti del glorioso Corpo e al Labaro dell'Associazione Nazionale".

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (84 anni)

lunedì 17 maggio 2010

Bersaglieri, alpini, carabinieri a raduno a Torino per il 2011

GUIDO NOVARIA
torino
Dopo gli alpini, anche i bersaglieri hanno scelto Torino per il raduno nazionale - sarà il 59° della loro storia - del 2011, previsto per il 17 e 18 giugno. L’annuncio è stato dato ieri a Milano dai vertici dell’Associazione nazionale bersaglieri, al termine dell’adunata delle «fiamme cremisi»: «Un omaggio doveroso a Torino capitale che celebra i 150 anni dell’Unità nazionale - spiega il presidente nazionale Benito Pochesci - ma anche un giusto ricordo alla memoria del nostro Corpo».                                        

A Torino nacque, infatti, la 1ª Compagnia Bersaglieri, nel 1836, ad opera dell’allora capitano del Reggimento Guardie (oggi Granatieri) Alessandro Ferrero de La Marmora, caduto nella guerra di Crimea, voluta da Cavour, il 7 giugno 1855. La macchina organizzativa si metterà in moto nei prossimi giorni: «Sarà un evento indimenticabile per la nostra sezione», dicono i bersaglieri in congedo torinesi che nel 1991 hanno dovuto dare l’addio all’unico reparto operativo rimasto in città, il 6° Reggimento Palestro, ospitato nella caserma Cavour.

Prima dei «fanti piumati» il 7 e 8 maggio, si svolgerà l’84ª adunata nazionale degli alpini. Il 21 e 22 maggio sarà la volta del raduno dei carabinieri, anche loro nati sotto la Mole per volontà di Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna.

Ma non è finita: dal 10 al 12 giugno ci sarà anche l’adunata dell'Aeronautica, mentre dopo il raduno di Udine, verrà annunciato anche il raduno dei fanti d’Italia.

Senza dimenticare le celebrazioni per la nascita dell’Esercito italiano nato a Torino il 4 maggio 1861.

martedì 11 maggio 2010

2 giugno 2010: storia, origini e tradizioni

Il 2 giugno ricorre la Festa della Repubblica, festa nazionale italiana. In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese. Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.284 l´Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Giova ricordare che il 2 giugno è l´unica Festa Nazionale dell´Italia. A differenza del 25 aprile (Liberazione) e 1° maggio (Lavoro), il 2 giugno riveste questa definizione, che la eleva rispetto a tutte le altre feste civili legali. Infatti ogni Stato del mondo ha una sua festa nazionale, e una sola: si tratta in un certo modo del compleanno della Nazione, la solenne commemorazione della sua nascita - in questo caso la nascita del nuovo Stato repubblicano. In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento, più o meno solenne, cui sono invitati i capi del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al nostro Presidente della Repubblica gli auguri degli altri capi di Stato. Speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia, come detto qui sotto. La Francia ha la sua festa nazionale il 14 luglio, Presa della Bastiglia; gli Stati Uniti il 4 luglio (Independence Day), e così via. Prima della Repubblica, la Festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della fondazione dello Statuto albertino. Nel giugno 1948 per la prima volta via dei Fori Imperiali a Roma ospitava la parata militare in onore della Repubblica. L´anno seguente, con l´ingresso dell´Italia nella NATO, se ne svolsero dieci in contemporanea in tutto il paese mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali. Attualmente il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d´alloro al Milite Ignoto presso l´Altare della Patria a Roma e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato. La cerimonia prosegue nel pomeriggio con l´apertura al pubblico dei giardini del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con esecuzioni musicali da parte dei complessi bandistici della Marina Militare, dell´Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza, dell´Arma dei Carabinieri, dell´Esercito Italiano, del corpo nazionale forestale e della Polizia di Stato

lunedì 3 maggio 2010

I Bersaglieri

I Bersaglieri sono una specialità dell'Arma di Fanteria dell'Esercito italiano.
Il Corpo dei Bersaglieri fu istituito in Piemonte, allora Regno di Sardegna, sulla base di una proposta del generale Alessandro La Marmora, il 18 giugno 1836. Il compito di questo Corpo era quello di svolgere funzione di esploratori ed assaltatori.
La specialità proposta doveva essere in grado di operare con spiccata autonomia e, quindi, doveva comprendere uomini particolarmente addestrati al tiro e pronti ad agire, pressoché isolati, per aprire il fuoco ad adeguata portata e concentrarlo su un punto dello schieramento nemico col preciso intento di "sorprendere, disturbare e sconvolgere i piani nemici".
Un corpo analogo sorse nel 1847 nello Stato Pontificio, i "Bersaglieri del Po", che combatterono attivamente durante la Prima Guerra d'Indipendenza prima d'esser sciolti nel 1849 con la caduta della Repubblica romana.

un tributo al '8°reggimento e al lavoro che a svolto sempre,sia in patria che all'estero.